Ponte tra antichità e modernità

Grandi vetrine all'interno di armadi in legno con l'esposizione dei prodotti destinati alla vendita ed alla preparazione dei piatti, il pavimento bianco e nero originario del primo novecento riportato all'antico splendore per raccontare la storia e l’importanza del luogo, colonnine in stile liberty, tavoli arredati con gusto moderno, una straordinaria e moderna cucina a vista: tutto questo accoglie i commensali all'interno del ristorante Buatta, ricavato nei locali dell'Antica Valigeria Quattrocchi del 1870, nel cuore del centro storico di Palermo, in Corso Vittorio Emanuele.

Buatta è un contenitore, ed è questo il significato del suo nome, in cui antichità e modernità si fondono e non si perdono mai di vista. Ogni dettaglio è stato pensato dall'architetto Fatima Costa, insieme a Franco Virga, con l'intenzione di trasferire un senso di mescolanza tra antico e moderno anche nel luogo: Buatta, infatti, è un luogo sospeso tra passato e futuro con delle radici ben salde nella tradizione che emerge non solo nel luogo fisico dentro la quale è stato ricavato il ristorante, ma anche nella scelta di raccontare il connubio tra passato e presente nei piatti proposti. Il restauro è stato curato nei minimi dettagli con l’idea di creare un ponte tra passato e futuro, per riscoprire gli antichi sapori della tradizione culinaria siciliana e palermitana. L’idea nasce dal desiderio di far rivivere un luogo che possa trasmettere nuovi significati nel luogo e nella cucina proposta.