Innovazione in cucina

La rivoluzione in cucina parte dalla conoscenza, da un profondo studio della storia del territorio e da ciò che offre. Trasformare la tradizione, pur mantenendola riconoscibile nella sua sacralità, è la scelta rivoluzionaria dello Chef stellato di Buatta, Fabio Cardillo. Stuzzicare i palati con un mix di sapori tradizionali e moderni è l'obiettivo di Buatta, che porta in tavola le delizie culinarie della cucina popolana siciliana e palermitana, reinterpretate in maniera originale e mai scontata con l'utilizzo di materie prime d'alta qualità. Unire la conoscenza delle più antiche tradizioni culinarie ad un continua ricerca, significa portare in tavola delle autentiche delizie per il palato.

Sin dalle origini la povertà dell'isola imponeva una cucina che prevedeva l'utilizzo di pochi alimenti, prodotti o raccolti liberamente nei campi. La tradizione che è ancora oggi viva nel territorio palermitano e che si distingue dal resto dell'isola, è frutto di una sapiente opera di sintesi operata dai monsù, l'antico nome dei cuochi francesi, che durante la dominazione monarchica francese nell'isola, rielaborarono i piatti della grande tradizione isolana e dei suoi conquistatori del passato: cucina greca, romana, araba, normanna e spagnola per soddisfare i gusti della nascente aristocrazia locale che amava piatti dal sapore intenso e deciso.

Da questo connubio, nascono piatti quali il cacio all'argentiera, la pasta con le sarde a mare, la cassata, la caponata: tutti piatti dagli ingredienti semplici, ma dal sapore deciso. Delizie per il palato capaci di soddisfare i palati della nobiltà locale e che sono giunti ad oggi ci vengono riproposti dal ristorante Buatta, dopo un attento lavoro di rivisitazione in chiave contemporanea.

La cucina è una cosa seria

Ricerca per le materie prime di qualità e di stagione, questa è il cuore della missione del ristorante Buatta. Esaltare le migliori materie prime che offre il territorio siciliano trasformate in piatti sempre diversi, che seguono l'alternarsi delle stagioni e la reperibilità dei prodotti. Perché cucinare è un atto d'amore nei confronti delle tradizioni, della terra che offre generosamente i suoi frutti e dei consumatori.