Cultura e storia in tavola

La tradizione della cucina popolana palermitana affonda le radici in un passato antichissimo che richiama alla memoria le antiche dominazioni dell'isola. Arabi, normanni, spagnoli, francesi e tutti gli altri popoli che attraversarono e vissero l'isola profondamente, hanno arricchito la cucina locale e generato piatti unici, tripudio di semplicità e raffinatezza. Da queste contaminazioni culturali nascono ricette uniche, che prevedono l'utilizzo di pochi e semplici ingredienti: il risultato è un'esplosione di sapore e piatti prelibati da gustare in una location unica.

Una cultura gastronomica che mostra le tracce e gli apporti di tutte le culture presenti nell'isola nell'arco di due millenni, ricette che sono state tramandate di generazione in generazione, simbolo di un'identità culturale molto forte ed è figlia di una mescolanza tra la cucina di derivazione popolare siciliana e la cucina francese più raffinata, messa a punto nel Settecento durante la dominazione della monarchia francese dai monsù, i cuochi francesi chiamati a dirigere le cucine dei nobili.

Sarà impossibile non sentire l'eco della tradizione gustando un piatto di pasta con le sarde, l'odore ed il colore del mare che bagna Palermo mangiando l'insalata di polpo, il bagliore del sole che nutre la terra e permette la crescita di piante aromatiche come il basilico, l'origano e la menta che profumano i piatti e concludere in dolcezza con il re e la regina della pasticceria siciliana, il cannolo e la cassata.